[DOCS] guida.html: allineata alle nuove funzionalita (FAIR/KRI, benchmark, ingestion SIEM, attestation/versioning policy, self-assessment fornitori, import CMDB, monitoraggio continuo, connettori per-azienda)

10 sezioni aggiunte nei capitoli pertinenti (cap-3/4/6/7/8/9/11/12), stile coerente con
l'esistente (in parole semplici / esempio / cosa dice la norma). Ancore cap-X invariate
(help.js continua a linkare i capitoli giusti). HTML bilanciato.

Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
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DevEnv nis2-agile 2026-05-30 12:36:03 +02:00
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spalmate, con 2 persone (un IT e un compliance). Non puntare alla perfezione subito: meglio
coprire <em>tutte</em> le 10 categorie al 50% che 3 al 100% e 7 a zero.
</div>
<h3>Benchmark settoriale (anonimo)</h3>
<p>Nella Dashboard trovi un confronto del tuo punteggio di compliance con la <strong>media del tuo
settore</strong>, calcolata sulla rete delle aziende che usano la piattaforma. Vedi dove ti collochi
(top 25%, sopra/sotto la mediana) e lo scarto rispetto alla media. È un dato che i tool tradizionali
non possono offrire, perché serve una rete multi-azienda.</p>
<div class="callout-tip">
<strong>Privacy.</strong> Il confronto è <strong>anonimo e aggregato</strong>: appare solo se nel
tuo settore ci sono almeno 3 organizzazioni, e non mostra mai i dati di una singola azienda.
</div>
</section>
<!-- Cap 5 -->
@ -414,6 +424,30 @@
Le politiche di analisi dei rischi e di sicurezza dei sistemi informatici devono essere documentate,
approvate dagli organi di vertice, e aggiornate almeno una volta l'anno.
</div>
<h3>Analisi quantitativa FAIR (vista "Quantitativo")</h3>
<p>Oltre alla matrice qualitativa, puoi stimare il rischio in <strong>euro</strong>: quanto ti
costerebbe mediamente all'anno. Inserisci la frequenza attesa degli eventi (TEF: minimo, probabile,
massimo), la vulnerabilità (da 0 a 1) e la perdita per evento (minima, probabile, massima). La
piattaforma esegue una <strong>simulazione Monte Carlo</strong> e restituisce la
<strong>Perdita Annua Attesa (ALE)</strong> con i percentili P10 / P50 / P90 e un istogramma.</p>
<div class="example-box">
<strong>Esempio.</strong> Ransomware: 0,52 attacchi/anno (probabile 1), vulnerabilità 0,3,
perdita 50k2M € (probabile 300k). Risultato: ALE media ≈ 175.000 € l'anno. Un numero così parla
alla Direzione meglio di "rischio alto" e aiuta a giustificare gli investimenti di sicurezza.
</div>
<p>Il <strong>Registro Quantitativo</strong> somma l'ALE di tutti i rischi quantificati, dando
l'esposizione economica complessiva del portafoglio.</p>
<h3>Indicatori chiave di rischio KRI (vista "KRI")</h3>
<p>I KRI sono <strong>sensori</strong> che monitorano nel tempo segnali di rischio (es. "% endpoint
senza MFA", "n. vulnerabilità critiche aperte"). Per ogni indicatore definisci un valore corrente e
due soglie (attenzione e critica): la piattaforma calcola da sola lo stato a <strong>semaforo</strong>
verde, ambra, rosso in base al valore e alla direzione (se valori alti o bassi sono peggio).</p>
<div class="example-box">
<strong>Esempio.</strong> KRI "% endpoint senza MFA": soglia attenzione 10%, critica 25%. Valore
attuale 18% → semaforo <strong>ambra</strong>. Sale a 30% → <strong>rosso</strong>: intervento prioritario.
</div>
</section>
<!-- Cap 7 -->