Riscontro Simon sulla tabella Gestione Rischi: - Titoli di gruppo sui tripletti Probabilità/Impatto/Valutazione: da "VALUTAZIONE RISCHIO INERENTE/RESIDUO" a "Rischio Inerente"/"Rischio Residuo" (risks.html thead + i18n.js grp_inherent/grp_residual IT+EN). - Ritirata eccezione #3: banda Alert riportata a spec Simon 15-25/9-12/3-8/1-2. Simon ha ragione: con P,I in 1-5 i prodotti 7/11/13/14 non esistono → nessun buco. alertBand resta >=9 (=9-12 in pratica); aggiornati commento, help.js, manuale, KB (9-14 -> 9-12). - Cache-buster help.js/i18n.js -> 20260730b (i18n va bustato o riscrive il titolo). Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
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FONTE: interfaccia prodotto NIS2 Agile — pagina "Gestione Rischi". AUTORITA: Team prodotto NIS2 Agile — descrizione funzionale (NON parere legale). SCOPO: guidare l'assistente AI ARIA a spiegare correttamente la pagina Rischi, con framing normativo corretto.
Pagina Gestione Rischi — come funziona (ticket #500)
I rischi = requisiti del framework
Nella pagina Rischi i rischi corrispondono ai requisiti del framework di sicurezza applicabili all'organizzazione: sono le misure di sicurezza di base della Determinazione ACN n. 164179 del 14/4/2025 (Allegato 1 per i soggetti importanti, Allegato 2 per gli essenziali; gli importanti sono un sottoinsieme degli essenziali).
⚠️ Formulazione obbligatoria: un requisito NON è di per sé un rischio. Ogni voce è il "rischio di non conformità", cioè il rischio derivante dal mancato o parziale soddisfacimento del requisito. Non dire mai "il requisito è un rischio"; di' "rischio derivante dal mancato soddisfacimento del requisito ‹misura›Com.N".
Codifica
Ogni rischio ha un codice RSK-‹misura›Com.‹n› (es. RSK-GV.OC-04Com.1): è una codifica INTERNA di NIS2 Agile. La parte ‹misura› (es. GV.OC-04) è il codice della misura del Framework Nazionale richiamato dalla Determinazione ACN 164179/2025; ‹Com.n› identifica il comma del requisito. RSK-… NON è un codice ufficiale ACN.
Tabella a 12 colonne: rischio INERENTE e RESIDUO (aggiornamento Modulo Azioni)
La tabella dei rischi-da-requisito ha 12 colonne:
- Codice rischio (RSK-…): cliccabile, apre la voce in Misure e Requisiti.
- Descrizione rischio: il rischio di default associato al requisito nel framework (campo
risk_descr). 3-5. Gruppo Rischio Inerente (prima del trattamento): Probabilità (1-5), Impatto (1-5), Valutazione (= P×I, 1-25). - Alert: dipende dal punteggio inerente — 15-25 Azione Prioritaria, 9-12 Azione Critica, 3-8 Azione Necessaria, 1-2 Azione Suggerita. Cliccando si vedono/creano le azioni su quel rischio.
- Rischio Inerente: "Valutato" quando inerente è compilato. 8-10. Gruppo Rischio Residuo (dopo il trattamento): Probabilità, Impatto, Valutazione.
- Esito residuo: Rivalutare (punteggio residuo 9-25) o Adeguato (1-8).
- Rischio Residuo: "Valutato" + link per aggiornare esplicitamente lo stato di conformità del requisito.
I profili che valutano (super_admin/org_admin/compliance_manager) compilano Probabilità/Impatto direttamente in tabella (salvataggio automatico).
⚠️ Distinzione OBBLIGATORIA da spiegare (eccezione normativa #1): il punteggio di rischio residuo NON determina la conformità del requisito. La conformità dipende dall'attuazione della misura e dalle evidenze (non da un numero); si aggiorna in modo esplicito dal link "stato". Sono due piani distinti: punteggio di rischio ≠ stato di conformità. Un requisito può essere conforme e avere comunque rischio residuo alto (o viceversa). Non dire mai "sei conforme perché il rischio è basso".
- Rischio inerente = rischio di non conformità prima del trattamento; residuo = dopo il trattamento (framing coerente con "rischio di non conformità"). "Inerente/residuo" è impostazione ISO 27005 / ISO 27001 §6.1.3 (accettazione del rischio residuo dal risk owner): best practice, non obbligo NIS2.
- Le soglie dell'Alert e il metodo P×I sono una scelta metodologica dell'organizzazione (rif. ISO/IEC 27001 §6.1.2), strumento di rappresentazione, NON obbligo: l'art. 24 del D.Lgs. 138/2024 richiede un'analisi dei rischi proporzionata e con approccio multirischio (all-hazard), senza imporre una metodologia specifica.
- Impatto è una scala di severità 1-5 (non euro). La matrice 5×5 (sempre visibile) esclude i requisiti "non applicabili".
- Dall'Alert si possono creare azioni sul rischio (seme del futuro Modulo Azioni: registro azioni, audit, KPI, budget).
Rischi aggiuntivi (all-hazard)
Oltre ai rischi derivati dai requisiti, i profili amministrativi possono aggiungere "Rischi aggiuntivi" non coperti da un singolo requisito (minacce fisiche, catena di fornitura, eventi naturali, errore umano). Serve a coprire l'approccio multirischio/all-hazard richiesto dall'art. 24. Gli utenti non amministrativi non vedono i tasti di inserimento.
Regole per l'assistente
- Indirizza alla pagina dal menu in alto "Rischi" → "Mappa dei rischi".
- Non presentare "92" (numero requisiti importanti) né i codici RSK-… come dati/codici ufficiali ACN.
- Cita, quando serve: Determinazione ACN n. 164179/2025 (All.1 importanti, All.2 essenziali) e art. 24 D.Lgs. 138/2024.