Guida all'uso di NIS2 Agile
Benvenuto. Questa guida ti accompagna passo passo nell'uso della piattaforma NIS2 Agile, spiegando con parole semplici cosa devi fare e perché — senza dare per scontato che tu sia un esperto di cybersecurity. Troverai per ogni argomento la spiegazione in parole semplici, un esempio pratico e cosa dice la norma.
1 Cos'è la NIS2 (in 5 minuti)
NIS2 stabilisce quattro grandi obblighi:
- Misurare il rischio cyber della propria azienda e migliorare le difese (Art. 21).
- Segnalare gli incidenti gravi alle autorità entro tempi precisi (Art. 23).
- Formare il personale, soprattutto i dirigenti (Art. 20).
- Controllare i fornitori che hanno accesso ai propri sistemi (Art. 21, lettera d).
2 La tua azienda è "in scope"?
I settori coinvolti
Sono divisi in due gruppi:
Settori essenziali (controlli più stringenti)
Energia, trasporti, banche, finanza, sanità, acqua potabile e reflue, infrastrutture digitali (data center, DNS, TLD), Pubblica Amministrazione, spazio.
Settori importanti (controlli normali)
Servizi postali, gestione rifiuti, chimica, alimentare, manifattura (apparecchi medici, computer, veicoli, ecc.), provider digitali (motori di ricerca, social, marketplace), ricerca.
Le soglie dimensionali
- Media impresa = 50–249 dipendenti oppure fatturato tra 10 e 50 milioni €.
- Grande impresa = ≥250 dipendenti oppure fatturato >50 milioni €.
In generale: medie e grandi imprese nei settori sopra elencati sono in scope. Le piccole sono in scope solo in casi particolari (es. fornitori di servizi DNS, TLD, registrar).
3 Cosa fa la piattaforma NIS2 Agile
La piattaforma ti aiuta a fare tutto quello che la NIS2 chiede, in modo organizzato e documentabile. Non sostituisce il giudizio di un consulente o un CISO, ma ti dà gli strumenti per:
- Capire quanto sei conforme oggi (Gap Analysis con 80 domande).
- Tenere un registro dei rischi aggiornato.
- Gestire gli incidenti con i moduli di notifica già pronti per il CSIRT.
- Generare policy di sicurezza usando l'AI.
- Monitorare i fornitori critici.
- Pianificare la formazione dei dipendenti.
- Inventariare gli asset critici.
- Estrarre report per audit interni o per le autorità.
4 Il percorso tipico (cosa fare per primo)
Se è la tua prima volta, segui questi passi in ordine:
- Completa l'Onboarding — inserisci i dati aziendali (puoi caricare la visura e l'AI estrae i dati automaticamente). Classifica la tua azienda come essenziale/importante.
- Fai un primo Assessment (Gap Analysis) — rispondi alle 80 domande, anche se in più sessioni. Otterrai un punteggio di maturità complessiva.
- Crea il Risk Register — parti dai rischi più ovvi (ransomware, phishing, guasto sistemi). L'AI può suggerirti rischi tipici del tuo settore.
- Inserisci gli asset critici — i sistemi/dati senza i quali l'azienda si ferma.
- Mappa i fornitori critici — quelli con accesso ai tuoi sistemi o dati.
- Genera/approva le policy fondamentali — usa l'AI per le bozze, poi rivedile.
- Pianifica la formazione — soprattutto per i dirigenti (obbligo Art. 20).
- Quando arriva un incidente — usalo dal modulo Incidenti per gestire la notifica 24h/72h/30d.
- Genera il report esecutivo dalla sezione Report — utile per il board.
Benchmark settoriale (anonimo)
Nella Dashboard trovi un confronto del tuo punteggio di compliance con la media del tuo settore, calcolata sulla rete delle aziende che usano la piattaforma. Vedi dove ti collochi (top 25%, sopra/sotto la mediana) e lo scarto rispetto alla media. È un dato che i tool tradizionali non possono offrire, perché serve una rete multi-azienda.
5 Gap Analysis — le 10 misure dell'Art. 21
Le 10 misure (semplificate):
a) Politiche di analisi del rischio
Hai scritto come la tua azienda gestisce il rischio cyber? Ti serve almeno una policy approvata dall'amministratore delegato che descriva il metodo (es. ISO 27005).
b) Gestione degli incidenti
Sai cosa fare quando succede qualcosa? Devi avere una procedura scritta che dica: chi viene chiamato, in che ordine, chi notifica al CSIRT, chi parla con i giornalisti.
c) Continuità operativa e gestione delle crisi
Se cade un server, in quanto tempo riparti? RTO (tempo per ripartire) e RPO (quanti dati puoi perdere) vanno definiti e testati almeno una volta l'anno.
d) Sicurezza della supply chain
I tuoi fornitori sono sicuri? Manda loro un questionario sicurezza, chiedi le loro certificazioni, metti clausole NIS2 nei contratti.
e) Sicurezza nell'acquisto, sviluppo e manutenzione
Quando comprate software, è sicuro? Patch management, test prima del go-live, gestione vulnerabilità (CVE).
f) Politiche di valutazione dell'efficacia
Misuri se le tue misure funzionano? Audit periodici (interni o esterni), KPI cyber, revisione annuale del SoA (Statement of Applicability).
g) Igiene cibernetica di base e formazione
I tuoi dipendenti sanno riconoscere un phishing? Password manager, MFA, formazione almeno annuale per tutti i livelli.
h) Crittografia
I dati sensibili sono cifrati? AES-256 per i dati a riposo, TLS 1.3 per i dati in transito. Gestione corretta delle chiavi.
i) Sicurezza del personale, controllo accessi e gestione asset
Chi può accedere a cosa? Principio del minimo privilegio, revisione accessi 2 volte l'anno, offboarding rapido quando un dipendente esce.
j) Autenticazione a più fattori (MFA)
Hai MFA almeno su email, VPN, amministrazione? Obbligatorio per tutti gli accessi critici. Anche SMS è meglio di nulla, app authenticator è meglio di SMS, hardware token (FIDO2) è il top.
Come si fa nella piattaforma
- Vai su Gap Analysis e clicca "Nuovo Assessment".
- Rispondi alle 80 domande (sei modalità: implementato / parziale / non implementato / non applicabile).
- Per ogni risposta, indica il livello di maturità (1–5).
- Salva: puoi continuare in più sessioni.
- Quando finisci, clicca "Analisi AI" per ricevere raccomandazioni prioritarie.
6 Gestione dei Rischi
La matrice 5×5
Ogni rischio ha due valori:
- Probabilità (1–5): 1 = quasi mai, 5 = quasi certo.
- Impatto (1–5): 1 = trascurabile, 5 = catastrofico.
Il prodotto (probabilità × impatto) dà il punteggio di rischio da 1 a 25. Sopra 16 è critico, 9–15 alto, 4–8 medio, sotto 4 basso.
Le quattro strategie di trattamento
- Mitigare: riduco probabilità o impatto (es. installo backup offsite per ridurre l'impatto di un ransomware).
- Trasferire: passo il rischio a un altro (es. cyber-insurance).
- Accettare: il rischio è basso, lo accetto consapevolmente (con firma del board).
- Evitare: smetto di fare l'attività che genera il rischio.
Come si fa nella piattaforma
- Vai su Rischi e clicca "Nuovo Rischio" (o "AI Suggerisci" per partire dai rischi tipici del tuo settore).
- Compila titolo, descrizione, categoria, minaccia e vulnerabilità.
- Imposta probabilità e impatto inerenti (1–5 ciascuno).
- Scegli la strategia di trattamento e descrivi le azioni concrete.
- Imposta probabilità e impatto residui (dopo le misure).
- Assegna un responsabile e una data di revisione.
Analisi quantitativa FAIR (vista "Quantitativo")
Oltre alla matrice qualitativa, puoi stimare il rischio in euro: quanto ti costerebbe mediamente all'anno. Inserisci la frequenza attesa degli eventi (TEF: minimo, probabile, massimo), la vulnerabilità (da 0 a 1) e la perdita per evento (minima, probabile, massima). La piattaforma esegue una simulazione Monte Carlo e restituisce la Perdita Annua Attesa (ALE) con i percentili P10 / P50 / P90 e un istogramma.
Il Registro Quantitativo somma l'ALE di tutti i rischi quantificati, dando l'esposizione economica complessiva del portafoglio.
Indicatori chiave di rischio – KRI (vista "KRI")
I KRI sono sensori che monitorano nel tempo segnali di rischio (es. "% endpoint senza MFA", "n. vulnerabilità critiche aperte"). Per ogni indicatore definisci un valore corrente e due soglie (attenzione e critica): la piattaforma calcola da sola lo stato a semaforo – verde, ambra, rosso – in base al valore e alla direzione (se valori alti o bassi sono peggio).
7 Incidenti — gli obblighi 24h / 72h / 30d
Quando un incidente è "significativo"?
Almeno uno di questi criteri:
- Ha colpito ≥ 500 utenti.
- Ha bloccato i servizi per > 4 ore.
- Ha impatto transfrontaliero (altri Stati UE).
- È un cyber attack intenzionale (ransomware, DDoS, intrusione…).
- Ha generato danni economici diretti > 100.000 €.
La timeline
24h Early Warning
Prima segnalazione "veloce". Bastano: cosa è successo, sospetti di malevolenza, impatto preliminare. Non devi avere ancora tutte le risposte.
72h Notifica completa
Aggiornamento dettagliato: indicatori di compromissione, sistemi colpiti, misure di contenimento applicate, stima impatto.
30d Final Report
Analisi completa: root cause, azioni correttive, lezioni apprese, raccomandazioni per il futuro.
Come si fa nella piattaforma
- Vai su Incidenti e clicca "Registra Incidente".
- Compila titolo, classificazione, severità, ora di rilevazione.
- Il sistema calcola automaticamente le 3 scadenze (24h/72h/30d).
- Quando arriva il momento, usa i bottoni "Invia Early Warning", "Invia Notifica" e "Invia Final Report": le email partono verso l'indirizzo CSIRT configurato.
- Aggiorna lo stato dell'incidente (analisi → contenimento → eradicazione → recovery → chiuso).
- Compila root cause e lezioni apprese alla chiusura.
8 Policy e procedure
Le policy minime per NIS2:
- Politica di Sicurezza delle Informazioni (master).
- Procedura di Gestione Incidenti.
- Politica di Continuità Operativa (BCP/DR).
- Politica di Controllo Accessi.
- Politica di Crittografia.
- Politica Supply Chain.
- Politica Vulnerability Management.
- Acceptable Use Policy (per i dipendenti).
Stati di una policy
Bozza → In revisione → Approvata → Pubblicata → Archiviata (quando sostituita).
9 Supply Chain (Fornitori)
Cosa fare per ogni fornitore critico
- Inserirlo nell'anagrafica con dati di contratto.
- Classificare la criticità (low/medium/high/critical).
- Inviargli il questionario sicurezza (40+ domande standard).
- Verificare la risposta e assegnare un risk score (0–10).
- Rinnovare la valutazione almeno una volta l'anno.
- Inserire clausole NIS2 nel contratto (right to audit, notifica incidenti, etc.).
10 Formazione (Art. 20)
Chi formare
- Organi di vertice (CDA, amministratori): formazione specifica annuale.
- Personale IT/sicurezza: formazione tecnica continua.
- Tutto il personale: awareness training (phishing, password, segnalazioni) almeno annuale.
Come si fa nella piattaforma
- Vai su Formazione → "Nuovo Corso".
- Definisci titolo, contenuti, durata, ruoli target.
- Assegna il corso ai dipendenti (singoli o per gruppo).
- Imposta scadenza e prerequisiti (es. obbligatorio prima dell'onboarding).
- Monitora il completamento dal cruscotto "Compliance Status".
11 Asset (cosa hai e cosa proteggi)
Tipi di asset
- Hardware: server, PLC, dispositivi mobili.
- Software: applicazioni gestionali, SCADA, CRM.
- Network: firewall, router, switch.
- Data: database, file storage, backup.
- Service: portali web, API.
- Personnel: utenti privilegiati, ruoli chiave.
- Facility: data center, sale server.
12 Audit & Report
Cosa puoi fare
- Controlli: lista dei 10 controlli Art. 21 + mapping ISO 27001 con stato di implementazione (0–100%).
- Evidence Files: carica documenti probatori (verbali, screenshot, certificati).
- Audit Log: registro immutabile di tutto quello che succede in piattaforma (utenti, modifiche, accessi). Garantito con catena hash SHA-256.
- Report Esecutivo: PDF/HTML stampabile per il CDA.
- Export CSV: rischi, incidenti, controlli, asset.
13 Segnalazioni interne (Whistleblowing)
Tipi di segnalazione
- Whistleblowing: anonimo, comportamenti illeciti.
- Feedback bug/UX: segnalazioni operative sulla piattaforma stessa, classificate dall'AI e (opzionalmente) risolte automaticamente.
14 AI — come usarla bene
Dove trovi l'AI
- Analisi Assessment: dopo aver completato la Gap Analysis, genera un'analisi delle priorità con raccomandazioni.
- AI Suggerisci Rischi: parte dal tuo settore + asset e propone una lista di rischi tipici.
- Genera Policy: bozza di policy a partire dalla categoria.
- Classifica Incidente: dato un incidente, suggerisce severità e classificazione.
- Knowledge Base RAG: chiedi all'AI partendo dai documenti che hai caricato.
- Classificazione Feedback: tag automatico per le segnalazioni di bug/UX.
Limiti che devi conoscere
- L'AI non vede i tuoi dati grezzi: solo metadati anonimizzati (settore, range dipendenti, categoria asset).
- Le bozze di policy devono essere riviste da un umano competente prima della pubblicazione.
- L'AI non è un consulente legale né un sostituto del CISO.
15 Glossario rapido
- ACN Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
- L'autorità italiana che vigila sulla NIS2 e raccoglie le notifiche di incidenti.
- CSIRT Computer Security Incident Response Team
- Squadra nazionale di risposta agli incidenti. Riceve le notifiche 24h/72h/30d.
- ENISA Agenzia UE per la Cybersicurezza
- Coordina a livello europeo le linee guida operative NIS2.
- RTO Recovery Time Objective
- Quanto tempo massimo puoi stare giù prima di tornare operativo. Esempio: RTO 4 ore.
- RPO Recovery Point Objective
- Quanti dati puoi perderti al massimo. Esempio: RPO 1 ora = backup almeno orari.
- MFA Multi-Factor Authentication
- Autenticazione a più fattori: password + codice OTP/app/hardware.
- ISMS Information Security Management System
- Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (es. ISO 27001).
- SoA Statement of Applicability
- Documento che elenca quali controlli ISO 27001 applichi e quali no, con motivazione.
- BCP / DRP Business Continuity Plan / Disaster Recovery Plan
- I piani per garantire la continuità operativa e il ripristino dopo un disastro.
- SCADA Supervisory Control And Data Acquisition
- Sistemi di controllo industriale (es. impianti di acqua, energia, manifattura).
- PACS Picture Archiving and Communication System
- Sistema sanitario che archivia le immagini diagnostiche (TAC, RMN, ecografie).
- TMS Transport Management System
- Software che gestisce le spedizioni e la flotta in azienda di logistica.
- DDoS Distributed Denial of Service
- Attacco che satura un servizio con traffico inutile per metterlo offline.
- BEC Business Email Compromise
- Frode via email che impersona dirigenti per ottenere bonifici fraudolenti.
- NCR / CAPA Non-Conformity Report / Corrective and Preventive Action
- Non conformità (es. da audit) e relative azioni correttive/preventive.
- RAG Retrieval-Augmented Generation
- Tecnica AI che fa rispondere l'assistente partendo da documenti caricati nella Knowledge Base.
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