[CLIENT] Nuova Agile: consolidamento documentale lean (36 -> 12) + archiviazione originali

Approccio ISO 27001 agile/lean: i 36 documenti v1.0 sono fusi per tema in 12 documenti consolidati v2.0 (Manuale, 6 politiche, 5 procedure), pubblicati. I 36 originali sono ARCHIVIATI (storico preservato, non cancellati). Idempotenza ignora gli archiviati (fix collisione titolo procedura incidenti).

Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 (1M context) <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
DevEnv nis2-agile
2026-06-20 15:33:41 +02:00
co-authored by Claude Opus 4.8
parent 6ca78f9669
commit c05520c7da
13 changed files with 1070 additions and 0 deletions
+89
View File
@@ -0,0 +1,89 @@
<!--META|doc_type=politica_fornitori|title=Politica e Procedura di Gestione dei Fornitori e dei Servizi Cloud|status=approved|version=2.0-->
<h2>1. Scopo</h2>
<p>Definire principi, regole e passi operativi con cui <strong>Nuova Agile Technology srl</strong> seleziona, qualifica, contrattualizza, sorveglia e dismette i propri fornitori, con particolare attenzione a quelli rilevanti per la sicurezza delle informazioni: infrastruttura cloud (<strong>Aruba</strong> IT, <strong>Hetzner</strong> DE), servizi di <strong>intelligenza artificiale</strong> via API (es. LLM Anthropic), sviluppo e manutenzione software. Lo scopo è mantenere il livello di sicurezza richiesto dal SGSI anche quando attività o dati sono affidati a terze parti, in modo ripetibile e tracciabile, e propagare lungo la supply chain gli obblighi di sicurezza previsti dall'<strong>art. 24 del D.Lgs. 138/2024</strong> (NIS2).</p>
<h2>2. Ambito</h2>
<p>Si applica a tutti i fornitori, sub-fornitori e prestatori di servizi, nuovi ed esistenti, che: (a) trattano, ospitano o accedono a informazioni aziendali o dei clienti; (b) erogano infrastruttura cloud (Aruba – Italia; Hetzner – Germania, UE); (c) forniscono servizi AI tramite API; (d) contribuiscono allo sviluppo, manutenzione o assistenza dei prodotti, sia in licenza on-premise sia SaaS multi-tenant. Coinvolge tutto il personale che richiede, valuta e gestisce i fornitori (9 dipendenti, 2 collaboratori esterni a P.IVA).</p>
<h2>3. Riferimenti</h2>
<ul>
<li>ISO/IEC 27001:2022 – Annex A: A.5.19, A.5.20, A.5.21, A.5.22, A.5.23.</li>
<li>ISO/IEC 27017:2015 (CLD.6.3, CLD.8.1; modello di responsabilità condivisa) e ISO/IEC 27018:2019 (tutela delle PII nel cloud).</li>
<li>D.Lgs. 138/2024, art. 24 (sicurezza della supply chain) e art. 25 (notifica incidenti).</li>
<li>Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 28 (responsabili del trattamento).</li>
</ul>
<h2>4. Ruoli e responsabilità</h2>
<table>
<tr><th>Ruolo</th><th>Responsabilità</th></tr>
<tr><td>Presidente (Silvia Garretto)</td><td>Approva il documento, autorizza l'ingaggio dei fornitori critici e accetta i rischi residui.</td></tr>
<tr><td>RSGSI (Massimo Tagliavini)</td><td>Mantiene il documento, classifica i fornitori, gestisce il registro, coordina valutazioni e riesami periodici.</td></tr>
<tr><td>Resp. IT/Sicurezza (Simon Fattori)</td><td>Valuta tecnicamente i fornitori, verifica certificazioni e misure, definisce la matrice di responsabilità condivisa, monitora SLA e incidenti.</td></tr>
<tr><td>DPO (esterno)</td><td>Valida gli aspetti privacy, i DPA e i trasferimenti di dati personali.</td></tr>
</table>
<h2>5. Principi</h2>
<ul>
<li><strong>Classificazione per criticità</strong>: ogni fornitore è classificato in funzione del dato e del servizio — <strong>critico</strong> (cloud, AI, accesso a PII di clienti), <strong>rilevante</strong> (sviluppo/manutenzione), <strong>ordinario</strong> (servizi non legati alle informazioni). La classe determina la profondità della due diligence.</li>
<li><strong>Dati nell'UE</strong>: si privilegiano fornitori con certificazioni riconosciute e data center nell'UE/SEE (Aruba in Italia, Hetzner in Germania); per trasferimenti extra-UE si verificano garanzie adeguate.</li>
<li><strong>Propagazione lungo la supply chain</strong>: essendo l'azienda fornitore di clienti soggetti a NIS2, i requisiti di sicurezza ricevuti dai clienti vengono recepiti e ribaltati sui propri sub-fornitori, così che le misure scendano coerentemente lungo l'intera catena (art. 24 D.Lgs. 138/2024).</li>
</ul>
<h2>6. Processo</h2>
<h3>6.1 Richiesta e classificazione</h3>
<ul>
<li>Il richiedente apre una richiesta indicando servizio, dati coinvolti e finalità.</li>
<li>Il RSGSI assegna la classe di criticità (critico / rilevante / ordinario).</li>
</ul>
<h3>6.2 Due diligence e valutazione di sicurezza</h3>
<ul>
<li>Per i fornitori critici/rilevanti il Resp. IT raccoglie evidenze: certificazioni (ISO 27001/27017/27018, SOC 2), localizzazione dei data center, misure tecniche/organizzative, gestione incidenti.</li>
<li>Si compila una scheda di valutazione con esito (idoneo / idoneo con prescrizioni / non idoneo).</li>
<li>Per i servizi cloud si definisce la <strong>matrice di responsabilità condivisa</strong> (cosa fa il fornitore, cosa fa l'azienda).</li>
</ul>
<h3>6.3 Contrattualizzazione (clausole e DPA)</h3>
<ul>
<li>Il contratto include clausole di sicurezza: riservatezza, SLA, obbligo di notifica incidenti, diritto a evidenze/audit, gestione del fine rapporto e restituzione/cancellazione dei dati.</li>
<li>Quando sono trattati dati personali si stipula un <strong>DPA ex art. 28 GDPR</strong>, verificando i sub-responsabili e le clausole 27018.</li>
<li>Si richiede al fornitore la notifica tempestiva degli incidenti, coerente con i tempi NIS2 (pre-allarme 24h, notifica 72h, relazione finale 1 mese) quando l'azienda è soggetto obbligato.</li>
<li>L'attivazione dei fornitori critici richiede l'autorizzazione della Presidente.</li>
</ul>
<h3>6.4 Attivazione e configurazione sicura</h3>
<ul>
<li>Accessi nominali con MFA e minimo privilegio, cifratura e logging.</li>
<li>Il fornitore è inserito nel <strong>registro fornitori</strong> con classificazione, scadenze contrattuali e referenti.</li>
</ul>
<h3>6.5 Monitoraggio e riesame periodico</h3>
<ul>
<li>Almeno annualmente per i fornitori critici: verifica SLA, rinnovo evidenze e certificazioni, revisione accessi, analisi di eventuali incidenti.</li>
<li>Valutazione degli avvisi di sicurezza dei fornitori cloud/AI e del loro impatto; gli esiti sono registrati.</li>
<li>Le non conformità generano azioni correttive tracciate; in caso di non conformità grave o incidente, si valuta la sostituzione del fornitore.</li>
</ul>
<h3>6.6 Gestione incidenti del fornitore</h3>
<p>In caso di incidente comunicato dal fornitore o rilevato dall'azienda si attiva il processo di gestione incidenti del SGSI; se l'evento è un incidente NIS2 significativo e l'azienda è soggetto obbligato, si rispettano i tempi di notifica al CSIRT Italia (pre-allarme 24h, notifica 72h, relazione finale 1 mese; art. 25 D.Lgs. 138/2024). Gli incidenti che coinvolgono PII sono comunicati al DPO.</p>
<h3>6.7 Dismissione e fine rapporto</h3>
<ul>
<li>Revoca degli accessi, recupero/esportazione dei dati e verifica della cancellazione sicura presso il fornitore (CLD.8.1).</li>
<li>Aggiornamento del registro fornitori e valutazione dell'impatto sulla continuità.</li>
</ul>
<h2>7. Controlli ISO collegati e riferimenti NIS2</h2>
<ul>
<li><strong>A.5.19 / A.5.20</strong> – Sicurezza nei rapporti e negli accordi con i fornitori.</li>
<li><strong>A.5.21</strong> – Sicurezza nella catena di fornitura ICT.</li>
<li><strong>A.5.22</strong> – Monitoraggio, riesame e gestione dei cambiamenti dei servizi dei fornitori.</li>
<li><strong>A.5.23</strong> – Sicurezza nell'uso di servizi cloud; <strong>CLD.6.3 / CLD.8.1</strong> (ISO 27017); ISO 27018 per le PII.</li>
<li><strong>NIS2 – D.Lgs. 138/2024</strong>: art. 24 (sicurezza della supply chain); art. 25 (notifica incidenti).</li>
</ul>
<h2>8. Registrazioni ed evidenze</h2>
<ul>
<li>Registro dei fornitori (classificazione di criticità, scadenze, referenti, stato di qualifica).</li>
<li>Schede di valutazione di sicurezza e matrici di responsabilità condivisa.</li>
<li>Contratti, DPA e clausole di sicurezza archiviati.</li>
<li>Verbali dei riesami periodici, registro azioni correttive e registro incidenti dei fornitori.</li>
</ul>
<h2>9. Riesame e versionamento</h2>
<p>Il documento è riesaminato almeno annualmente o a fronte di cambiamenti significativi (nuovi fornitori critici, incidenti rilevanti, evoluzioni normative). Approvato dalla Presidente. Le revisioni sono tracciate nel sistema documentale del SGSI con numero di versione, data e responsabile dell'aggiornamento (RSGSI).</p>